Palermo

Naufragio con 700 morti, chiesti 18 anni per il "comandante" scafista

Altri sei anni chiesti per il suo mozzo: il naufragio sarebbe il più tragico della storia dell'emigrazione. Oggi salvate in mare 688 persone
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Diciotto anni di reclusione per il "capitano" e 6 anni per il suo "mozzo". Sono le richieste di condanna della Procura di Catania per i due presunti scafisti del naufragio del 18 aprile 2015 al largo della Libia in cui morirono oltre 700 migranti. Soltanto 28 le persone sopravvissute. Tra loro anche due minorenni che si sono costituti parte civile nel processo che si celebra, col rito abbreviato, davanti al Gup Daniela Monaco Crea. Imputati sono il presunto comandante del natante, il tunisino Mohamed Alì Malek di 27 anni, e il suo marinaio siriano Mahmud Bikhit, di 25, che si proclamano innocenti sostenendo di essere stati soltanto dei passeggeri. Sono entrambi accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, ma al 'capitano' sono contestati anche l'omicidio colposo plurimo e il naufragio. Sono intanto un centinaio i corpi recuperati dalla marina militare dal relitto del peschereccio che si cerca di portare in superficie dal fondale al largo delle coste libiche.

Oggi salvati 688 migranti. Giornata particolarmente intensa per il team di Medici Senza Frontiere coinvolto nelle operazioni di soccorso di migranti in mare. Due navi di Msf, la Dignity I e la Acquarius, sono state impegnate nelle ultime ore in cinque differenti operazioni, mettendo in salvo complessivamente 688 migranti, e nel trasferimento di altre 115 persone. La Dignity I, salpata da Malta, ha soccorso complessivamente 435 migranti, tra i quali 73 donne e 143 minori, su tre diverse imbarcazioni partite dalla Libia. Nelle prime due, entrambi grandi gommoni, la maggioranza proveniva da Guinea, Mali, Costa d'Avorio e Senegal. Nella terza, una barca di pescatori in legno, oltre la metà proveniva invece dall'Eritrea. Altre due operazioni di soccorso sono state condotte dal team Msf a bordo dell'Acquarius (sulla nave della Ong francese Sos Mediterranée) per un totale di 253 migranti, provenienti principalmente da Guinea, Mali e Costa d'Avorio. Tra loro anche 16 donne, un bambino di 3 anni e 73 minori (di cui 61 non accompagnati). Il team medico si é trovato a dover curare casi di ustioni da benzina e da carburante, e un caso grave di polmonite e uno di fratture multiple, dovute a violenze subite in Libia. L'Acquarius é stata coinvolta anche in un trasferimento, prendendo a bordo 115 persone da un'altra nave.
Complessivamente a bordo dell'Acquarius si trovano in questo momento 368 persone. La terza nave di Medici Senza Frontiere, la Bourbon Argos, non é stata coinvolta fino ad ora in operazioni di salvataggio. La nave resta attualmente nel Canale di Sicilia in attesa di eventuali richieste di soccorso. La Dignity I e l'Acquarius sbarcheranno i migranti a bordo in due differenti porti della Sicilia. In particolare la Dignity I dovrebbe approdare domani alle 11.30 a Trapani.